La stitichezza cronica è un problema che coinvolge circa il 20% della popolazione, per lo più femminile. Diversi fattori concorrono nel creare questo disagio intestinale: qui su quale fattore ci concentreremo? Pronta a scoprire come andare di corpo – come si diceva una volta – senza più sforzi?
Cause della stitichezza cronica
La consistenza delle feci e la loro permanenza nell’intestino sono i due fattori principali che causano stitichezza. Come succede che le feci non abbiano la consistenza giusta o che il transito rallenti facendole indurire?
Cause comuni di stitichezza cronica
Le cause più comuni sono:
- Scarsa assunzione di liquidi;
- Alimentazione che non integra abbastanza fibre e grassi;
- Sedentarietà;
- Assunzione di farmaci;
- Stress;
- Variazioni ormonali;
- Invecchiamento.
In questo articolo ci interesseremo in particolare alle variazioni ormonali e all’invecchiamento.
Invecchiamento e stitichezza
Invecchiando, la nostra muscolatura perde di tono e di elasticità e anche la muscolatura pelvica ne risente.
Quando vai in bagno, ti sforzi perché la muscolatura non ha abbastanza forza o mobilità oppure perché non si coordina, generando una dissinergia del pavimento pelvico, cioè movimenti muscolari non coordinati, che si contrastano tra loro e non spingono bene per far uscire le feci.
Variazioni ormonali e stitichezza
Una cosa simile a quanto accade durante l’invecchiamento si verifica con le variazioni ormonali. Gli ormoni femminili variano in età fertile – seguendo l’andamento del ciclo mestruale -, in gravidanza, durante l’allattamento, in premenopausa e in menopausa.
In pratica, gli ormoni femminili variano sempre.
Anche in questi casi, la muscolatura risente del diverso apporto ormonale e perde tono, elasticità e capacità di coordinarsi. Mettici pure che tra gravidanza a parto il pavimento pelvico è ben sollecitato e puoi immaginare il risultato!
Stitichezza e pavimento pelvico: i rimedi
Gli sforzi del pavimento pelvico possono causare ipertono (tensioni e contratture che riducono ulteriormente l’elasticità muscolare) oppure ipotono (un indebolimento muscolare dovuto agli eccessivi sforzi).
Il pavimento pelvico, già provato da ormoni e invecchiamento, perde il suo equilibrio.
Ora che abbiamo messo a fuoco che anche la stitichezza può avere a che fare con il pavimento pelvico, ci servono dei rimedi.
Inutile parlare di problemi senza proporre delle soluzioni, non trovi?
Qui ti propongo due soluzioni che potrebbero già fare magie e ridurre di molto gli sforzi.
Il palloncino
Hai mai provato a gonfiare un palloncino? È un gesto semplice, ma utilissimo per capire come funziona la spinta fisiologica.
Ecco come fare:
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Porta un pugno davanti alla bocca, come se tenessi un palloncino da gonfiare.
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Inspira lentamente dal naso, lasciando che la pancia si gonfi.
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Poi espira con forza come se volessi gonfiare davvero un palloncino, gonfiando bene le guance e sentendo che l’addome si porta leggermente verso l’interno.
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Prova a percepire cosa succede nella zona anale: dovresti sentire un rilascio naturale, non una spinta di pancia verso il basso.
Questo esercizio insegna al corpo a coordinare respiro e muscolatura profonda: l’ano si apre in modo spontaneo, senza forzare, e il pavimento pelvico lavora in armonia con il diaframma.
Lo sgabellino, per aiutare il pavimento pelvico nella defecazione
Conosci lo sgabellino per la defecazione? Lo sgabellino ti fa sollevare le gambe mentre sei seduta sul WC e ti fa assumere una posizione naturale per defecare, accovacciata.
Quando ci sediamo sul WC moderno, l’angolo tra il busto e le cosce è di circa 90°, il che può comprimere il retto, rendendo più difficile il passaggio delle feci.
Con uno sgabellino, l’angolo si riduce, simulando la posizione accovacciata.
Questo rilassa il muscolo puborettale e allinea il retto, facilitando l’evacuazione. 
Se questi due suggerimenti pratici non bastano
È possibile che l’esercizio del palloncino e l’utilizzo dello sgabellino ti aiutino solo parzialmente.
In tal caso, è bene fare una valutazione del tuo pavimento pelvico. Anni di stitichezza e sforzi in bagno potrebbero averlo scosso e, ora, ha bisogno di coccole e cura!